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Il magazzino non deve diventare un problema

Avere troppa merce significa anche avere più capitale fermo. Per una piccola attività questo può diventare un problema. Scatole aperte, prodotti che si avvicinano alla scadenza, promozioni fatte all’ultimo momento solo per riuscire a vendere quello che è rimasto. Tutto questo spesso nasce da un ordine troppo grande o dalla voglia di provare troppe cose contemporaneamente. Per questo preferisco sempre un approccio più semplice: partire con poco, osservare e poi aumentare. Se il prodotto funziona, si riordina. Se non funziona, si cambia.Il prodotto giusto è quello che ruota Nel mio lavoro cerco sempre di far passare questo concetto. Non mi interessa riempire il magazzino del cliente. Mi interessa che quello che ordina abbia una possibilità concreta di essere venduto. Perché il vero valore di un prodotto non è soltanto quanto è buono o quanto è bello da vedere. È anche quanto riesce a girare all’interno di quel locale. Alla fine, secondo me, la domanda non dovrebbe essere: “Quanti prodotti posso mettere sul bancone?” Ma: “Quali prodotti hanno davvero senso per i miei clienti?” A volte togliere qualcosa può essere molto più utile che aggiungere. E un bancone con meno prodotti, ma scelti bene e con una buona rotazione, può funzionare molto meglio di uno pieno di referenze che nessuno nota. Perché vendere bene non significa necessariamente vendere tutto. Significa soprattutto scegliere meglio.